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Idee & Progetti

Strategic Management - FIAR S.p.A. - 1990

Sono sempre stato inquieto e solo dopo tre anni di permanenza nel mio impiego da ingegnere diedi le dimissioni.

L'azienda reagì offrendomi un aumento (discreto), ma soprattutto l'opportunità di cimentarmi in una disciplina che mi interessava moltissimo anche se non avevo affatto studiato: la pianificazione strategica.

In questo modo ebbi la possibilità di ampliare a dismisura le mie capacità di analisi sistemica, di entrare in contatto con il Top Management e, come si dice in gergo, fare carriera.

L'azienda aveva un impianto manageriale di origine General Electric e quindi era strutturata per ragionare in termini strategici. Quando cominciai a occuparmene però il processo utilizzato era gravemente carente e io mi divertii a plasmarlo a mio piacere.

In quegli anni ero affascinato dalla visione sistemica e da una nascente e, almeno in Italia, misconosciuta nuova disciplina i future studies, volgarmente detti anche futurologia.

Cercai anche di introdurre la tecnica degli scenari, ma per quella avrei avuto bisogno di ben altre risorse che l'azienda non poteva permettersi,  In quel periodo l'azienda affrontò un importante strategia di diversificazione dai mercati militare e aerospaziale e per cui le competenze di pianificazione strategica e Merger & Acquisiton erano fondamentali.

Io appresi e applicai entrambe avendo come mentore (e poi amico) Silvio Rossignoli, il mio più grande mentore.

Imparai anche dal consigliere delegato Silvano Casini, nonostante i suoi discutibili metodi di managent by terror e successivamente by frustration

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