One Man Band - Revox A77 - Experimental

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Questi brani sono l'apice della mia "non-carriera" musicale.

Confesso di essermi emozionato quando li ho riascoltati e vi ho trovato del valore e anche un po' di talento.

Pensando alla pochezza dei mezzi a disposizione (i due soli canali del Revox e il medioevale trucchetto del suono su suono, gli strumenti musicali dozzinali - né Gibson, né Fender - la mia voce e come unico effetto speciale un phaser) il risultato e il feeling che trasmettono sono ben al di sopra dei miei ricordi.

Con quel poco di orgoglio che mi rimane, affermo che si tratta di piccoli capolavori che non hanno risentito minimanente del passare del tempo e questo dopo cinquant'anni non è davvero poco.

Nell'editing video ho cercato di dare il massimo ottenibile da stock video.

Enjoy it!

1° settembre '76

Perché questi brano si chiami così on ne ho la più pallida idea, ma è in ogni caso una delle cose più belle che abbia scritto ed eseguito.

Tastiere, basso, chitarra, percussioni e persino al voce filtrata e plasmata al phaser hanno contribuito a creare un'opera di grande vigore, vigore che ho cercato di rendere anche visivamente.

The perspective that no longer exists

Una nota su questo video musicale che ha avuto una gestazione davvero curiosa e imprevedibile tanto da meritarsi questo riquadro.

 

Gli imprevedibili disegni del tempo
Ho composto e suonato tutti gli strumenti in questo brano musicale attorno al 1976.

Nel finale si sente fischiettare. Sono sempre io però nel 2000 quando ho digitalizzato i nastri del Revox e non mi ero accorto di aver lasciato accesso il microfono del computer.
Ho composto il testo (è l'incipit di un mio romanzo ancora in fase di scrittura) nel 2019.
Ho rappresentato visivamente musica e testo nel febbraio 2022 per partecipare al concorso "Corti di lunga vita".

Ci ho messo 44 anni, spero ne sia valsa la pena.

Friuli '76

Il 6 maggio del 1976 una terribile terremoto colpì il Friuli. La scossa, avvertita in tutto il Nord Italia, investì principalmente 77 comuni italiani con danni, anche se molto più limitati, per una popolazione totale di circa 80.000 abitanti, provocando, solo in Italia, 990 morti e oltre 45.000 senza tetto.

Io ne fui molto colpito e anche tentato di offrirmi come volontario durante i soccorsi. 

Cosa che non feci. Invece composi di getto questo brano che penso renda bene la drammaticità di quei giorni.

 

La voce in falsetto nel finale, incredibile ma vero, è la mia.

 
 
 
 

Giugno '77

Un brano senza dubbio minore, ma comunque apprezzabile in termini di leggerezza. 

Poco riusciti i vocalizzzi.

 

Pater noster (1977)

Sono sempre cattolico e, una volta, anche molto più praticante di oggi.

Sicuramente era un omaggio alla mia fede, non so quanto forzato, come invece appare nel finale.

Per la maggior parte resta godibile e in alcuni passaggi, pur sapendo di sbrodolarmi addosso, si rasenta il capolavoro (almeno per i miei gusti).

IV pezzo (1977)

Un brano musicalmente molto bello.

Purtroppo la registrazione è un po' rovinata da alcuni rumori ambientali che non sono riuscito a eliminare in sede di post-produzione.

 

terzo pezzo (1978)

Un brano a mio avviso straordinario, di grande bellezza, immaginifico. L'azzardo dei vocalizzi finali lo rende particolarmente d'avanguardia ancora oggi, 

Penso che Demetrio Stratos l'avrebbe apprezzato (anche se lui era un vero talento e io no).

P.S. viene dopo il quarto pezzo solo perché così l'ho rinvenuto in ordine alfabetico...

Piano, bass & guitar (1978)

Non c'è più tempo. Diventiamo fabbricanti d'acqua.

Un bel brano scritto e musicato sempre nel 1978 con il solito buon vecchio e Revox e utilizzato nel luglio de 2022 per sensibilizzare l'opinione pubblica italiana sul drammatico tema della siccità. La tesi da me proposta anche se piuttosto radicale è l'unica che può garan​tire una rapida e reale soluzione della problematica

Potete approfondire la tesi qui.